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[1]Agli elenchi delle opere di bonificazione gia' classificate in prima categoria, a' termini della legge 25 giugno 1882, n. 869, sono aggiunte le seguenti:
[2]1° Agro bresciano fra il Mella ed il Chiese, in provincia di Brescia;
[3]2° Territorio del Consorzio Gorzon Inferiore, in provincia di Padova;
[4]3° Territorio del Consorzio di Brancaglia, in provincia di Padova;
[5]4° Pianura di Piscinara, in provincia di Roma;
[6]5° Piana di Catania, in provincia di Catania;
[7]6° Valle dell'Idro, in provincia di Lecce;
[8]7° Val di Chiana, nelle provincie di Arezzo e Siena, per quanto riguarda la sola sistemazione ed il prolungamento degli alvei e degli argini del canale maestro e dei due allaccianti, rimanendo fra le opere idrauliche di seconda categoria, per quanto riguarda la manutenzione, le arginature ora esistenti di tali corsi d'acqua.
[9]8° Valli Grandi veronesi ed ostigliesi, nelle provincie di Rovigo, Verona e Mantova, pei necessari lavori di completamento;
[10]9° Paludi Pontine, in provincia di Roma, per quanto riguarda il compimento della bonifica, fermo restando il motu-proprio 31 marzo 1862 del cessato Governo pontificio, circa il riparto della spesa di manutenzione delle opere esistenti;
[11]10° Bonificazioni in corso nelle provincie meridionali, regolate finora dalla legge napoletana 11 maggio 1855, per i necessari lavori di completamento;
[12]11° Bonificazione del lago di Bientina, nelle provincie di Pisa e Lucca, per la parte concernente la sistemazione delle acque torbe influenti nel lago, di cui all'articolo 4 del decreto Granducale toscano 18 marzo 1853;
[13]12° Agro Brindisino, in provincia di Lecce.
Testo in vigore dal 11 luglio 1899 al 16 dicembre 2009
