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[1]Copia ecc. Allegato I.
[2]Istrumento di convenzione
[3]Numeri 4766-2819 dei Repertorii
[4]REGNANDO UMBERTO PRIMO per grazia di Dio e volonta' della Nazione
[5]RE D'ITALIA
[6]Il giorno diciotto giugno milleottocentottantatre in Napoli nella sede centrale del municipio di Napoli in San Giacomo.
[7]Innanzi a noi Luigi Maddalena notaio certificatore reale del distretto di Napoli presso il cui Consiglio notarile ci troviamo iscritto, figlio del fu notar Nicola, di residenza con l'uffizio in via Forno Vecchio numero 34, ed agl'infrascritti testimoni dei quali in seguito spiegheremo i nomi e le generalita', si sono costituiti.
[8]L'onorevole commendatore signor conte Girolamo Giusso, del fu duca del Galdo Luigi, nativo di Napoli, Sindaco del municipio di Napoli, domiciliato per ragion della carica nel locale di San Giacomo.
[9]Il commendatore signor Annibale Sacco, figlio del fu Giuseppe, nativo di Torino, direttore della Real Casa in queste provincie napoletane, domiciliato nella Reggia di Napoli.
[10]Di nostra personale conoscenza.
[11]Le costituite parti hanno dichiarato che al municipio di Napoli, per la grandiosa opera del riordinamento della Piazza Municipio che esso sta per intraprendere, in forza di apposita concessione stipulata a ventidue settembre ultimo merce' istrumento per notar Luigi Guida di Napoli (1) con la Societa' immobiliare di Roma, occorrera' indispensabilmente, come occorse, il concorso del Ministero della Real Casa, ossia la cessione per parte di questo Ministero di alcuni suoli e di alcuni edifizii, che in virtu' delle leggi di dotazione della Corona, fanno attualmente parte di questa, come dipendenza della Reggia di Napoli; beninteso mediante il corrispettivo di altri suoli e di altri edifizi che dal Municipio, o per esso dalla Societa' concessionaria verrebbero elevati in sostituzione di quelli che la Real Casa cederebbe e dovrebbero quindi demolirsi. Quale concessione per parte della Real Casa andrebbe sempre, come per legge, subordinata all'approvazione legislativa non solo dell'opera da intraprendersi, ma benanche, e piu' specialmente, della cessione stessa trattandosi di beni che per virtu' di legge, sono stati assegnati alla dotazione della Corona.
[12]Il Ministero della Real Casa dal canto suo, nello intento di non porre ostacolo di sorta all'opera suindicata, che ha incontrato il plauso di tutta la cittadinanza napoletana, e di cui si attende con ansiosa sollecitudine l'esecuzione, e nel fine di far cosa grata al Municipio di Napoli, ha aderito, dopo lunghi e maturi studi, al chiesto concorso della Real Casa, ed ha autorizzata la domandata cessione, da non aver luogo benvero se non previa l'apposita ed espressa autorizzazione del potere legislativo da impartirsi con una legge di dichiarazione di pubblica utilita' dell'opera di riordinamento della Piazza Municipio, giusta la domanda avanzatane dall'illustrissimo signor sindaco di Napoli a S. E. il ministro dei lavori pubblici.
[13]Eppero' sia per regolare la detta cessione, che per ben determinare le aree, che il Municipio deve cedere alla sua volta, e gli edifici che a spese del Municipio stesso, o della societa' concessionaria, dovranno quivi elevarsi, nonche' il modo ed il tempo di tali operazioni; le costituite parti hanno proceduto alla stipula della presente convenzione, la quale consta dei patti e condizioni che seguono:
[14]Art. 1
[15]La narrativa che precede deve considerarsi come qui trascritta per avere forza di patto espresso e parte integrante del presente stipulato.
[16]--------------- (1) Registrato nell'Ufficio atti pubblici di Napoli a 27 detto vol. 33 bis foglio 63 per lire 7 20-de Boffe.
Testo in vigore dal 30 dicembre 1883 al 16 dicembre 2009
