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[1]L'Amministrazione militare, e per essa il Demanio dello Stato, cede e trasferisce in piena ed assoluta proprieta' al municipio di Pavia i terreni segnati in tinta verde sull'annesso disegno, costituenti parte della piazza d'armi di Porta Milano.
[2]Essi sono distinti in catasto nuovo col numero 87 (in parte) gia' lettera A (parte) e coi numeri 74, 75, 76, foglio XII Corpi Santi, e consistono in quattro distinti appezzamenti indicati nell'annesso disegno coi numeri 1, 2, 3 e 4.
[3]L'appezzamento n. I comprende l'ex-opera fortilizia San Siro con il piccolo fabbricato entrostante e confina a nord est coi terreni di proprieta' del municipio di Pavia gia' facenti parte dei tenimenti di compendio delle cascine San Siro e Gramegna, a mezzo di linea spezzata determinata da numero sette termini lapidei; a ((nord-ovest colla Roggia Carona in parte a mezzo di linea determinata dal filo esterno del muro di rivestimento della sponda sinistra della Roggia medesima, e per altra parte in angolo a nord coi terreni di proprieta' dell'Amministrazione delle ferrovie dello Stato; a sud col cavo di S. Spirito di proprieta' della signora Elvira Germani a mezzo di linea determinata dal filo esterno del muro di rivestimento della sponda)) sinistra in parte e dal ciglio superiore della sponda medesima per l'altra parte; ad est colla banchina di compendio della strada provinciale Pavia-Milano a mezzo di linea curva equidistante metri 3,00 dagli alberi costeggianti la strada medesima.
[4]L'appezzamento n. 2 comprende il tratto di terreno compreso tra i due derivatori del Cavo di San Spirito suaccennato e la Roggia Carona a mezzo di linea determinata dal piede esterno del muro di rivestimento delle sponde.
[5]L'appezzamento n. 3 comprende la zona di terreno estendentesi tra il Cavo di Santo Spirito ed i terreni di proprieta' dell'Amministrazione delle ferrovie dello Stato. Esso confina a nord col ripetuto Cavo di Santo Spirito a mezzo di linea determinata in parte dal piede esterno del muro di rivestimento della sponda destra e per l'altra parte dal ciglio superiore della sponda medesima; a sud-est col viale costeggiante la strada provinciale Pavia-Milano a mezzo di linea determinata dal piede della scarpata del viale stesso; ad ovest coi terreni di proprieta' dell'Amministrazione delle ferrovie dello Stato, in parte mediante linea spezzata equidistante metri tre dal piede esterno del muro di cinta del nuovo scalo merci ferroviario, e per l'altra parte verso la strada provinciale mediante linea retta determinata dal prolungamento della suaccennata linea equidistante metri tre dal muro di cinta; a nord-ovest con la Roggia Carona a mezzo di linea determinata dal piede esterno del muro di rivestimento della sua sponda sinistra.
[6]L'appezzamento n. 4 comprende i terreni estendentisi tra il fronte sud dello scalo merci suddetto e la strada comunale di circonvallazione esterni.
[7]Essi confinano a nord-est coi terreni di proprieta' dell'Amministrazione delle ferrovie dello Stato in parte a mezzo di linea determinata dal prolungamento del piede esterno del muro di cinta del nuovo scalo merci ferroviario, e per l'altra coi terreni di proprieta' della stessa Amministrazione delle ferrovie dello Stato a mezzo di linea spezzata determinata dal piede esterno dell'ora detto muro di cinta; ad ovest colla Roggia Carona a mezzo di linea determinata dal ciglio superiore della sua sponda sinistra; a sud colla Roggia Carona suddetta per una parte, e per l'altra parte col viale fiancheggiante la strada comunale di circonvallazione esterna, a mezzo di linea retta determinata dal piede esterno della scarpata; ad est col viale costeggiante la gia' accennata strada provinciale Pavia-Milano a mezzo di linea retta determinata dal piede della scarpata del viale medesimo.
[8]La superficie complessiva dei terreni ora descritti che vengono ceduti al municipio di Pavia e' di mq. 158.384,63.
Testo in vigore dal 28 agosto 1913 al 16 dicembre 2009
