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Sino a tutto il mese di luglio 1866 il Governo del Re riscuotera' le tasse ed imposte di ogni genere secondo le leggi in vigore, fara' entrare nelle Casse dello Stato le somme ed i proventi che gli sono dovuti, ed e' autorizzato a pagare le spese ordinarie dello Stato e le straordinarie che non ammettono dilazione, e quelle che dipendono da leggi ed obbligazioni anteriori, conformandosi alle previsioni fatte nel progetto di bilancio pel 1866, con le modificazioni successive presentate al Parlamento, e contenendosi, quanto alle spese, nella misura ivi stabilita.
Testo in vigore dal 1 maggio 1866 al 16 dicembre 2009
