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[1]VITTORIO EMANUELE III per grazia di Dio e per volonta' della Nazione
[2]RE D'ITALIA
[3]Il Senato e la Camera dei deputati hanno approvato;
[4]Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:
[5]Articolo unico.
[6]Il governo del Re e' autorizzato:
- a)a fare accertare e riscuotere, secondo le leggi in vigore, le entrate della Colonia eritrea, riguardanti l'esercizio finanziario dal 1° luglio 1911 al 30 giugno 1912, in conformita' dello stato di previsione annesso alla presente legge (tabella A);
- b)a far pagare le spese della Colonia stessa, relative all'esercizio finanziario dal 1° luglio 1911 al 30 giugno 1912, in conformita' dello stato di previsione annesso alla presente legge (tabella B).
[7]E' mantenuta al governatore della Colonia stessa la facolta' concessagli dall'art. 12, comma secondo, della legge 24 maggio 1903, n. 205, di stornare da un articolo all'altro del bilancio coloniale, con suo decreto, fondi non destinati a spese d'ordine ed obbligatorie.
[8]Ordiniamo che la presente, munita del sigillo dello Stato, sia inserta nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
[9]Data a Roma, addi' 31 marzo 1912.
[10]VITTORIO EMANUELE.
[11]Tedesco.
[12]Visto, Il guardasigilli: Finocchiaro-Aprile.
Testo in vigore dal 5 aprile 1912 al 16 dicembre 2009
