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[1]Stazioni e stabilimenti accessori.
[2]Le stazioni e le fermate saranno stabilite nelle localita' qui appresso designate:
[3]Sulla linea Parma-Brescia.
[4]Colorno - Casalmaggiore - San Giovanni in Croce - Asola - Isorella - Montechiaro - Castenedolo - Canneto e Calvisano, fermata.
[5]Sul tronco Brescia-Iseo.
[6]Mandolossa - Bornato - Calino - Proraglio - Iseo.
[7]Il Ministero dei lavori pubblici si riserva la facolta' di ordinare quelle aggiunte nel numero e nello stabilimento delle stazioni e fermate che in seguito riconoscesse opportune sentito il concessionario.
[8]Le stazioni e fermate dovranno essere costruiti secondo i tipi approvati dal Ministero dei lavori pubblici, previ concerti col Ministero della guerra. In quelle intermedie le punte degli aghi, degli scambi, dei binari secondari saranno stabilite in senso contrario al corso dei treni.
[9]L'intervallo tra gli scambi estremi della traversata della stazione di Piadena sara' aumentato in modo da non essere minore di trecento metri.
[10]Dette stazioni e fermate saranno provvedute di tutte le fabbriche e stabilimenti accessori richiesti dalla prontezza e regolarita' del servizio della strada ferrata e corredate di necessari binari di percorso, di recesso e di deposito.
[11]Il piano della via ferrata nelle stazioni dovra', per quanto sia possibile, essere disposto orizzontalmente.
[12]Le sale d'aspetto avranno l'ampiezza proporzionata al concorso dei viaggiatori, ed il loro corredo sara' conveniente a seconda delle diverse classi cui vengono destinate.
[13]Oltre agli altri mobili, dovranno essere provvedute di un orologio collocato in modo visibile al pubblico.
[14]Nelle stazioni secondarie e nei relativi binari di servizio dovranno essere fatti gli opportuni aumenti appena i bisogni del traffico ne dimostreranno la necessita'.
Testo in vigore dal 28 luglio 1876 al 16 dicembre 2009
