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[1]Chiunque, per ottenere, a proprio o ad altrui vantaggio, la forma per una dichiarazione di candidatura od il voto elettorale o l'astensione, offre, promette o somministra danaro, valori, impieghi pubblici o privati, o qualunque altra utilita' ad uno o piu' elettori, o per accordo con essi ad altre persone, e' punito con la detenzione estensibile ad un anno e con la multa da lire 50 a lire 1,000, anche quando l'utilita' promessa sia stata dissimulata sotto il titolo d'indennita' pecunaria data all'elettore per spese di viaggio o di soggiorno o di pagamento di cibi e bevande o rimunerazione sotto pretesto di spese o servizi elettorali.

[2]L'elettore che, per apporre la firma ad una dichiarazione di candidatura, o per dare o negare il voto elettorale o per astenersi dal firmare una dichiarazione di candidatura o votare, ha accettato offerte o promesse o ha ricevuto denaro e altra utilita', e' punito con la detenzione estensibile ad un anno e con la multa da lire 50 a lire 1,000.

Testo in vigore dal 29 luglio 1913 al 16 dicembre 2010

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

urn:nir:stato:regio.decreto:1913-06-26;821~art120 · fonte del testo

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