Stai leggendo un testo che non è più in vigore: è valso dal 30 ottobre 1917 al 16 dicembre 2010. Leggi il testo vigente →

[1](R. decreto 12 ottobre 1894, n. 473, art. 15).

[2]L'intero prezzo di ciascuna bolletta puo' essere ripartito, a volonta' di chi giuoca, fra le diverse sorti ammesse, alle seguenti condizioni:

  • a)((LETTERA ABROGATA DAL D.L. LUOGOTENENZIALE 9 SETTEMBRE 1917, N. 1603, CONVERTITO SENZA MODIFICAZIONI DALLA L. 17 APRILE 1925, N. 473));
  • b)che la posta offra la possibilita' di un premio, per ognuna delle combinazioni corrispondenti alla quantita' dei numeri giocati, non minore di:

[3]centesimi ottantaquattro per l'estratto semplice;

[4]lire quattro e centesimi venti per l'estratto determinato;

[5]lire due e centesimi cinquanta per l'ambo;

[6]lire quattro e centesimi venticinque per il terno;

[7]lire sessanta per il quaterno;

  • c)che il massimo premio cui puo' dar luogo il prezzo della bolletta, comunque ripartito od interamente assegnato all'una od all'altra delle diverse sorti ammesso, non ecceda la somma di lire quattrocentomila.

Testo in vigore dal 30 ottobre 1917 al 16 dicembre 2010

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 30 ottobre 1917

Confronto con la versione in vigore dal 1 maggio 1908 al 30 ottobre 1917. 9 parole tolte, 21 parole aggiunte.

a) tolto: che sia cifra pari la posta per ogni sorte aggiunto: LETTERA ABROGATA DAL D.L. LUOGOTENENZIALE 9 SETTEMBRE 1917, N. 1603, CONVERTITO SENZA MODIFICAZIONI DALLA L. 17 APRILE 1925, N. 473;

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:regio.decreto:1908-03-19;152~art14 · fonte del testo

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