[1]Le domande per risarcimento dei danni di guerra sono presentate all'agente delle imposte dirette competente per territorio, il quale fattane rapidamente l'istruttoria, e uditi, ove occorra, i competenti uffici tecnici dello Stato, determina l'indennita' purche' questa, a suo giudizio, non superi le lire venticinque mila, e puo' entro tale limite concordarla col danneggiato. Nell'istruttoria e nelle trattative l'agente delle imposte dirette si fa coadiuvare, occorrendo, da uno o piu' membri della Commissione mandamentale per le imposte dirette.

[2]Quando l'ammontare della indennita' superi, a giudizio dell'agente delle imposte dirette, la cifra di lire venticinquemila egli trasmette la domanda all'intendente di finanza, il quale, uditi, ove occorra, i competenti uffici tecnici dello Stato, determina l'indennita' stessa e puo' concordarla col danneggiato.

[3]Quando l'indennita' concordata superi in valore le lire cinquecentomila, l'accordo e' soggetto, anziche' all'omologazione della Commissione, all'approvazione del ministro delle terre liberate.

[4]Gli accordi sono soggetti alla omologazione della Commissione di cui all'art. 26

[5]Ove l'accordo' non avvenga, il contraddittorio davanti la suddetta Commissione avra' luogo secondo la rispettiva competenza, in confronto dell'agente delle imposte dirette o dell'Intendente di finanza, i quali possono farsi rappresentare da un funzionario dello Stato.

[6]L'agente delle imposte dirette nel limite della competenza stabilito al primo comma, e l'Intendente di finanza, dopo la presentazione della domanda e quando non vi sia controversia intorno allo stato delle persone o al diritto di queste sulle cose danneggiate, possono concedere un'anticipazione a titolo di acconto, non oltre il limite del terzo della somma che essi ritengano dovuta e, in ogni caso, non oltre le L. 10 000.

[7]Con decreto del ministro delle terre liberate, di concerto col ministro del tesoro saranno stabilite le norme per tali anticipazioni che possono essere concesse anche nei modi indicati nell'ultimo comma dell'art. 6. 6

Gli interventi su questo articolo(1)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

6

Il Regio D.L. 18 aprile 1920, n. 580, convertito senza modificazioni dalla L. 17 aprile 1925, n. 473, ha disposto (con l'art. 3, comma 1) che "Le mansioni e la competenza attribuite agli agenti delle imposte dall'art. 25 del decreto Luogotenenziale 27 marzo 1919, n. 426, giusta la modificazione portata con R. decreto 24 luglio 199, n. 1425, sono attribuite ai ricevitori del registro nell'ambito delle rispettive circoscrizioni. Tuttavia, i Comuni nei quali l'agenzia delle imposte ha sede rimangono nella competenza dell'agente delle imposte".

Testo vigente dal 17 maggio 1920

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 17 maggio 1920

Confronto con la versione in vigore dal 31 dicembre 1919 al 17 maggio 1920.

Il testo dell’articolo è rimasto uguale. La nuova versione è stata registrata con la nota ufficiale qui sotto.

La nota di aggiornamento ufficiale

  • Il Regio D.L. 18 aprile 1920, n. 580, convertito senza modificazioni dalla L. 17 aprile 1925, n. 473, ha disposto (con l'art. 3, comma 1) che "Le mansioni e la competenza attribuite agli agenti delle imposte dall'art. 25 del decreto Luogotenenziale 27 marzo 1919, n. 426, giusta la modificazione portata con R. decreto 24 luglio 199, n. 1425, sono attribuite ai ricevitori del registro nell'ambito delle rispettive circoscrizioni. Tuttavia, i Comuni nei quali l'agenzia delle imposte ha sede rimangono nella competenza dell'agente delle imposte".

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:decreto.luogotenenziale:1919-03-27;426~art25 · fonte del testo

Iuspedia

Prima di continuare

Iuspedia si fa conoscere con annunci su Google, e per sapere se funzionano serve il codice di Google Ads nelle pagine. Nella colonna degli articoli, poi, possono comparire banner animati del circuito Awin, che si caricano dai loro server. Accendiamo l’uno e gli altri solo se sei d’accordo. Puoi dire di no: il sito funziona lo stesso, i banner restano immagini servite da noi, e la scelta si cambia in ogni momento da «Preferenze e cookie», in fondo a ogni pagina.

Solo cookie tecnici
Anche misurazione degli annunci su google, banner animati dei circuiti pubblicitari