Ai fini dell'organizzazione del vertice dei sette Paesi piu' industrializzati, che avra' luogo a Venezia, il 22 e 23 giugno 1980, e' autorizzata la spesa di lire 5 miliardi, elevabili del 10 per cento in caso di assoluta necessita', da iscriversi nello stato di previsione della spesa del Ministero degli affari esteri per l'anno finanziario 1980. Il Ministero degli affari esteri provvede a somministrare le somme occorrenti per la organizzazione e lo svolgimento del vertice mediante aperture di credito a favore del capo della delegazione di cui al successivo quinto comma, di importo anche eccedente il limite previsto dall'articolo 56 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e successive modificazioni. In relazione all'eccezionalita' dell'evento ed alla necessita' di far fronte ai conseguenti adempimenti, i lavori, le forniture e le prestazioni di servizi sono eseguiti in deroga alle norme sulla contabilita' generale dello Stato. Il rendiconto delle spese sostenute sulle predette aperture di credito e' presentato, entro nove mesi dalla conclusione del vertice, alla ragioneria centrale presso il Ministero degli affari esteri, la quale ne curera' l'inoltro alla Corte dei conti. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri, e di concerto con quello del tesoro, sara' istituita la "Delegazione per la organizzazione del vertice dei sette Paesi piu' industrializzati" cui spetta il compito di assolvere a tutti gli adempienti necessari per la sua realizzazione.

Testo vigente dal 12 febbraio 1980

Norme correlate

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urn:nir:stato:legge:1980-02-06;17~art1 · fonte del testo

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