Corte costituzionale

Ordinanza n. 26/1959

Altra decisione · depositata il 05/05/1959 · relatore Giovanni Cassandro

Epigrafe

ha pronunciato la seguente ORDINANZA nel giudizio promosso dal Presidente della Regione siciliana con

ricorso notificato il 18 settembre 1958, depositato nella cancelleria

della Corte costituzionale il 26 settembre 1958 ed iscritto al n. 26

del Registro ricorsi 1958, per conflitto di attribuzione tra la Regione

siciliana e lo Stato sorto a seguito del decreto interministeriale 21

marzo 1958, n. 542, col quale è stato prorogato al 15 aprile 1961 il

termine per l'attuazione del piano regolatore della zona industriale

della città di Messina.

Udita nell'udienza pubblica del 25 marzo 1959 la relazione del

Giudice Giovanni Cassandro;

uditi gli avvocati Pietro Virga e Camillo Ausiello per il

Presidente della Regione siciliana, e il sostituto avvocato generale

dello Stato Giuseppe Guglielmi per il Presidente del Consiglio dei

Ministri.

Considerato che, ai fini di una più completa istruttoria, è

necessario acquisire agli atti i seguenti documenti:

a) copia integrale del decreto interministeriale 21 marzo 1958, n.

542, col quale è stato prorogato al 15 aprile 1961 il termine per

l'attuazione del piano regolatore della zona industriale della città

di Messina;

b) copia integrale del decreto reale 4 gennaio 1914, che determina

il perimetro della zona industriale di Messina, e di tutti i relativi

allegati;

c) copia integrale del decreto reale 26 gennaio 1919, che approva

il piano regolatore della zona industriale di Messina, e di tutti i

relativi allegati;

d) copia integrale di tutti gli atti coi quali siano state

apportate modifiche ai documenti di cui alle lettere b) e c);

e) copia integrale del decreto assessoriale 30 giugno 1955, n. 416,

contenente "piano di massima per la costituzione della zona industriale

nel Comune di Messina" e del piano parcellare e della planimetria

relativa.

Dispositivo

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dispone che, entro il termine di 90 giorni, siano depositate nella

cancelleria della Corte:

1) a cura del Presidente del Consiglio dei Ministri i documenti

sopra indicati con le lettere a), b), c), d);

2) a cura del Presidente della Regione siciliana i documenti sopra

indicati con la lett. e).

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,

Palazzo della Consulta, il 18 aprile 1959.

GAETANO AZZARITI - GIUSEPPE CAPPI -

TOMASO PERASSI - GASPARE AMBROSINI -

ERNESTO BATTAGLINI - MARIO COSATTI -

FRANCESCO PANTALEO GABRIELI -

GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - ANTONINO

PAPALDO - MARIO BRACCI - NICOLA

JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO - BIAGIO

PETROCELLI - ALDO SANDULLI.

ECLI:IT:COST:1959:26 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte

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