Corte costituzionale

Ordinanza n. 247/1988

Questione dichiarata inammissibile · depositata il 03/03/1988 · relatore Antonio Baldassarre

Norme in gioco

usata come parametro

  • art. 6d.P.R. 348/1979
  • art. 46d.P.R. 348/1979

Epigrafe

ha pronunciato la seguente ORDINANZA nel giudizio promosso con ricorso della Regione Sardegna notificato

il 20 luglio 1985, depositato in Cancelleria il 23 successivo ed

iscritto al n. 21 del Registro 1985, per conflitto di attribuzione

sorto a seguito del decreto del Ministro della Marina mercantile n.

1/85, del 7 febbraio 1985 (Decadenza dell'Ente provinciale per il

turismo di Nuoro dalla concessione per l'occupazione e l'uso delle

grotte del Bue Marino e di Cala Luna, nonché dell'arenile ad esse

asservito in Dorgali);

Visto l'atto di costituzione del Presidente del Consiglio dei

Ministri;

Udito nella Camera di Consiglio del 25 novembre 1987 il Giudice

relatore Antonio Baldassarre;

Ritenuto che, con ricorso notificato il 20 luglio 1985, la Regione

Sardegna ha proposto conflitto di attribuzione nei confronti dello

Stato avverso il decreto del 7 febbraio 1985 n. 1 con il quale il

Ministro della Marina Mercantile dichiarava la decadenza dell'Ente

provinciale per il turismo di Nuoro dalla concessione concernente la

temporanea occupazione e l'uso delle Grotte del Bue Marino e di Cala

Luna, nonché dell'arenile ad esse asservito in Dorgali, ai fini

della valorizzazione turistica della zona;

che nel ricorso è dedotta la lesione della competenza che si

assume ad essa Regione delegata - sulla base dell'art. 6 St. Sa. -

dall'art. 46 D.P.R. 19 giugno 1979, n. 348, atteso che il

provvedimento impugnato sarebbe immediatamente esecutivo e non

limitato alla posizione di semplici direttive;

che il Presidente del Consiglio dei Ministri, costituito in

giudizio a mezzo dell'Avvocatura dello Stato, contesta la fondatezza

del ricorso, deducendo che l'art. 46 D.P.R. n. 348 del 1979 non

concernerebbe l'oggetto della concessione e, in subordine, che la

delega di funzioni prevista da tale disposizione non sarebbe

operativa, essendo subordinata alla identificazione - non ancora

intervenuta - delle aree di preminente interesse nazionale sottratte

alla delega stessa;

Considerato che l'art. 46 del D.P.R. 19 giugno 1979, n. 348 -

recante norme di attuazione dello Statuto sardo in riferimento alla

legge 22 luglio 1975 n. 382 e al D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616 - nel

delegare alla regione Sardegna funzioni amministrative sul litorale

marittimo e sulle aree demaniali immediatamente prospicienti, quando

l'utilizzazione prevista abbia finalità turistiche e ricreative,

espressamente esclude dalla delega medesima, oltre ai porti, anche le

"aree di preminente interesse nazionale in relazione agli interessi

della sicurezza dello Stato e alle esigenze della navigazione

marittima", la individuazione delle quali è rimessa al Presidente

del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri della Difesa,

della Marina Mercantile e delle Finanze, sentita la regione;

che l'identificazione delle aree suddette non è ancora

intervenuta, non avendo la Regione formulato le prescritte

osservazioni allo schema predisposto dalle competenti autorità

statali;

che, non risultando circoscritti i limiti spaziali delle

funzioni delegate, la delega stessa è da ritenere non ancora

concretamente operante;

che, pertanto, l'attribuzione contestata non risulta trasferita,

a nessun titolo, alla Regione;

Visto l'art. 27 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla

Corte costituzionale;

Dispositivo

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara manifestamente inammissibile il ricorso proposto dalla

Regione Sardegna avverso il decreto del Ministro della Marina

Mercantile del 7 febbraio 1985 n. 1.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,

Palazzo della Consulta, il 24 febbraio 1988.

Il Presidente: SAJA

Il redattore: BALDASSARRE

Il cancelliere: MINELLI

Depositata in cancelleria il 3 marzo 1988.

Il direttore della cancelleria: MINELLI

ECLI:IT:COST:1988:247 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte

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